Politica di rimborso

Rimborsi per i servizi Workera

Workera fornisce servizi di consulenza e affiancamento destinati esclusivamente a clienti professionali (B2B). Le attività sono immateriali e spesso personalizzate: per questo adottiamo una politica di rimborso specifica, chiara e coerente con la natura delle prestazioni.

In questa pagina trovi i casi in cui un rimborso può essere valutato, come viene gestita la richiesta e i limiti applicabili. Restano salve eventuali clausole particolari previste nel contratto firmato con il singolo cliente.

Ambito

Clienti professionali e tipologia delle prestazioni

Questa politica riguarda attività di consulenza, analisi, coaching e governance erogate da Workera in rapporti B2B.

I servizi Workera sono offerti a società e/o professionisti che agiscono nell’ambito della propria attività. Le prestazioni vengono progettate su misura e svolte secondo un calendario indicato nella proposta accettata e nei documenti contrattuali.

Di conseguenza, le norme sul diritto di recesso previste per i consumatori non si applicano. Le regole qui descritte rappresentano un impegno di trasparenza e correttezza nella relazione commerciale.

Principi

Regole generali sui rimborsi

In linea generale, le attività già svolte e consegnate non sono rimborsabili. In circostanze specifiche, possono essere valutati adeguamenti o rimborsi parziali per la parte non eseguita.

Attività già erogate

Quando una prestazione è stata effettivamente eseguita (workshop, analisi, consegne, riunioni di restituzione, ecc.), i corrispettivi relativi a quella parte restano dovuti, anche se il cliente decide di non adottare le raccomandazioni o di interrompere il progetto.

Questo vale sia per contratti a forfait sia per attività a consuntivo: tempo, competenze e materiali prodotti non possono essere “annullati” una volta forniti.

Attività non ancora svolte

Se una missione viene sospesa prima che alcune fasi vengano eseguite, un rimborso parziale (o una nota di credito) può essere valutato per la parte non erogata, considerando:

  • impegni di disponibilità già pianificati da Workera;
  • eventuali attività preparatorie già svolte;
  • clausole di annullamento o recesso previste nel contratto.

L’eventuale importo viene determinato caso per caso e formalizzato per iscritto.

Casi tipici

Quando un rimborso può essere preso in considerazione

Gli esempi seguenti descrivono le situazioni più frequenti in cui può essere valutato un rimborso parziale o l’emissione di una nota di credito.

Errore materiale di fatturazione

  • Importo non conforme alle condizioni accettate (errore di calcolo, duplicazione, sconto applicato in modo errato).
  • Applicazione non corretta di imposte o spese concordate (ad esempio IVA o trasferte, se previste).

In questi casi Workera procede alla rettifica tramite nota di credito e nuova fattura corretta oppure, se il pagamento è già avvenuto, al rimborso dell’eccedenza.

Annullamento o riduzione del perimetro prima dell’avvio

  • Annullamento prima dell’inizio, secondo le regole contrattuali di cancellazione.
  • Riduzione sostanziale del perimetro (sedi, volumi, durata) prima dell’esecuzione di alcune fasi.

In tali casi viene verificata la quota relativa alle attività non eseguite e, in base al contratto, può essere emessa una nota di credito o ridotto l’importo delle fatture future.

Impossibilità di esecuzione imputabile a Workera

Se, per cause imputabili a Workera (ad esempio indisponibilità prolungata non giustificata o grave inadempimento), la prestazione diventa impossibile o significativamente compromessa, può essere valutato un rimborso parziale per la parte non svolta.

Modalità e condizioni vengono concordate con il cliente e formalizzate per iscritto, fatti salvi i diritti ulteriori previsti dal contratto e dalla normativa applicabile.

Esclusioni

Situazioni che non danno diritto a rimborso

Alcuni scenari, pur comprensibili dal punto di vista operativo o strategico, non giustificano un rimborso se le prestazioni concordate sono state erogate.

Decisioni interne del cliente

  • Cambio di strategia o di priorità deciso dal management.
  • Riorganizzazioni che riducono l’utilizzabilità immediata dei deliverable.
  • Scelta di non implementare le raccomandazioni fornite.

In queste circostanze, i corrispettivi relativi alle attività già svolte restano dovuti, anche se gli obiettivi iniziali non sono più perseguibili alle condizioni previste.

Risultati diversi dalle ipotesi

I progetti di miglioramento operativo si basano su ipotesi condivise (volumi, stabilità dei processi, coinvolgimento degli stakeholder, evoluzione del contesto). I risultati possono differire dagli scenari analizzati senza che ciò implichi necessariamente un inadempimento.

Salvo diversa previsione contrattuale, le stime di beneficio non costituiscono garanzia di risultato: la sola differenza tra scenari e risultati effettivi non dà diritto, di per sé, a rimborso.

Procedura

Come richiedere un rimborso o una rettifica

Ogni richiesta viene gestita in modo tracciabile, con analisi dei fatti e della documentazione disponibile.

Passaggi consigliati

  • Invia la richiesta via e-mail a [email protected], indicando numero fattura, progetto e tipo di richiesta.
  • Descrivi gli elementi che motivano la richiesta (errore di fatturazione, fase non eseguita, impossibilità di esecuzione, ecc.).
  • Allega, se disponibili, documenti utili (scambi e-mail, estratti contabili, conferme di perimetro).

Workera conferma la ricezione in tempi ragionevoli e fornisce una risposta motivata basata su contratto, comunicazioni e stato effettivo delle attività.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce le clausole specifiche contenute nei contratti tra Workera e il cliente. In caso di differenze, prevalgono gli accordi contrattuali e le disposizioni inderogabili applicabili.